Scheda operativa · Crew
Verifica equipollente per DSA e BES: dalla prova della classe alla restituzione
Preparare, somministrare e valutare una verifica equipollente per studenti con DSA o BES in qualsiasi materia, partendo dalla verifica della classe e applicando le misure decise nel PDP, con criteri di valutazione coerenti e un feedback costruttivo.
8 passi · Circa 1 ora di preparazione, più la correzione · di Cosmo Scuola
Prima di iniziare: La verifica della classe e le misure dispensative e compensative previste nel PDP dello studente.
- 1. Prepara la verifica della classe— 20 minuti
Parti dalla verifica che proporrai a tutti, anche generata con il prompt collegato. Per ogni quesito annota quale obiettivo valuta: ti servirà per costruire la versione equipollente senza perdere nessun obiettivo.
Risultato: Verifica della classe con l'obiettivo indicato per ogni quesito.
Ruolo e Obiettivo: Sei un docente esperto della scuola secondaria di primo grado (scuola media). Crea una verifica/quiz di valutazione personalizzata su un argomento didattico specifico, calibrata sull'età e sulle competenze degli studenti (11-14 anni). Parametri di Input: - Materia: {{materia}} - Argomento specifico: {{argomento}} - Tipologia di domande: {{tipologia_domande}} - Numero totale di quesiti: {{numero_quesiti}} - Livello di difficoltà: {{livello_difficolta}} Struttura dell'Output: 1. Intestazione della Scheda: - Spazio per Nome, Cognome, Classe e Data. - Titolo della verifica e brevi istruzioni per lo studente. 2. La Prova (Testo per lo studente): - Domande chiare, prive di ambiguità e formulate con un linguaggio adatto all'età. - Punteggio chiaramente indicato accanto a ciascun quesito. 3. Soluzioni e Chiave di Correzione (Esclusivamente per il docente): - Risposte corrette per ogni domanda. - Criteri di attribuzione dei punti. - Proposta di griglia di valutazione finale espressa in voti da 4 a 10.Materiale: Prompt per Creazione Assistita di Quiz e Verifiche
- 2. Rileggi le misure previste nel PDP— 5 minuti
Apri il PDP e trascrivi solo le misure che riguardano le verifiche (tempo aggiuntivo, riduzione dei quesiti, strumenti compensativi, prove orali). Non copiare nei prompt il nome dello studente, la diagnosi o altri dati personali: bastano le misure.
Risultato: Elenco delle misure da applicare, senza dati personali.
- 3. Genera la versione equipollente— 15 minuti
Usa il prompt collegato incollando la verifica e le misure. Controlla la tabella di corrispondenza: ogni obiettivo della verifica originale deve avere almeno un quesito nella versione equipollente.
Risultato: Verifica equipollente con tabella di corrispondenza.
Sei un docente esperto di valutazione inclusiva. Trasforma la verifica di {{materia}} qui sotto, pensata per una classe {{classe}}, in una versione equipollente per uno studente con {{bisogno}}. VERIFICA DELLA CLASSE {{verifica}} MISURE PREVISTE NEL PDP {{misure_pdp}} CONTROLLO PRELIMINARE Se la verifica è vuota o è un segnaposto, chiedi di incollarla o allegarla prima di procedere. Se le misure del PDP sono vuote, applica solo accorgimenti di leggibilità e chiedi al docente di indicare le misure previste prima di usare la verifica. PRINCIPI - Equipollente significa: stessi obiettivi e stessi contenuti essenziali, forma diversa. Non abbassare il livello degli obiettivi. - Applica solo le misure indicate nel PDP; non aggiungerne altre di tua iniziativa, al massimo suggeriscile a parte. - Se riduci il numero di quesiti, tieni almeno un quesito per ogni obiettivo valutato. - Riformula le consegne: una per quesito, verbo all'inizio, frasi brevi, parole chiave in grassetto. - Se il PDP prevede strumenti compensativi (mappe, formulari, calcolatrice, sintesi vocale), indica in quali quesiti possono essere usati. - Leggibilità: carattere senza grazie, almeno 14 pt, interlinea ampia, un quesito per riquadro, niente testo giustificato. STRUTTURA DELL'OUTPUT A) Verifica equipollente pronta da impaginare. B) Tabella di corrispondenza: quesito originale → quesito equipollente → obiettivo valutato → cosa è cambiato. C) Criteri di valutazione per la versione equipollente, coerenti con quelli della classe (contenuto più che forma, se previsto dal PDP). D) Suggerimenti facoltativi, separati e segnalati come tali, su misure non previste che il consiglio di classe potrebbe valutare. AVVERTENZE - Il docente controlla che la versione rispetti davvero il PDP prima di somministrarla. - La valutazione finale resta del docente: questo strumento non attribuisce voti. - Non inserire nomi o dati che identifichino lo studente: scrivi solo "lo studente".Materiale: Verifica equipollente con misure dispensative e compensative
- 4. Impagina in modo accessibile— 10 minuti
In Google Documenti o Word: carattere senza grazie, almeno 14 pt, interlinea 1,5, un quesito per riquadro, spazio ampio per le risposte. Se il PDP prevede la sintesi vocale, prepara anche la versione digitale. Fai in modo che la versione equipollente abbia lo stesso aspetto curato di quella della classe.
Risultato: Verifica pronta da stampare e in formato digitale.
Materiale: https://docs.google.com
- 5. Prepara gli strumenti compensativi consentiti— 10 minuti
Se il PDP prevede mappe o formulari, preparali o fai usare quelli che lo studente ha già costruito. Devono essere gli stessi usati durante lo studio, non nuovi il giorno della verifica.
Risultato: Strumenti compensativi pronti e già conosciuti dallo studente.
Sei un docente esperto di didattica inclusiva e di {{materia}}. Prepara una scheda procedurale per una classe {{classe}} sulla procedura: "{{procedura}}". La scheda è uno strumento compensativo per studenti con {{bisogno}} e deve stare in una sola pagina. STRUTTURA A) Titolo: cosa serve a fare questa procedura, in una riga. B) Passi numerati (massimo 7). Ogni passo inizia con un verbo all'imperativo (Leggi, Scrivi, Controlla...) e contiene una sola azione. C) Esempio svolto: lo stesso esempio eseguito passo per passo, con il numero del passo accanto a ogni riga, così lo studente vede la corrispondenza. D) Riquadro "Attenzione a...": i 2-3 errori più frequenti e come accorgersene. E) Riquadro "Controllo finale": una domanda per verificare se il risultato ha senso (es. stima, rilettura, prova). {{formule}} REGOLE - Linguaggio semplice ma termini disciplinari corretti, spiegati tra parentesi se necessario. - Niente scorciatoie o trucchi che non funzionano sempre. - Suggerisci come impaginarla: carattere senza grazie, almeno 14 pt, un colore diverso per ogni passo, molto spazio bianco. DOPO LA SCHEDA - 3 esercizi di prova da svolgere usando la scheda, dal più semplice al più complesso, con soluzioni. AVVERTENZE - Rifai tu l'esempio svolto e gli esercizi per controllare che i risultati siano corretti. - Verifica che la procedura sia la stessa insegnata in classe: un metodo diverso confonde. - L'uso della scheda in verifica segue quanto previsto nel PDP.Materiale: Scheda procedurale passo-passo (formulario e procedure)
- 6. Somministra la verifica— durata della verifica
Consegna la versione equipollente con discrezione, rispetta il tempo previsto e ricorda allo studente quali strumenti può usare. Leggi ad alta voce le consegne a tutta la classe: aiuta chi ha difficoltà senza distinguere nessuno.
Risultato: Verifica svolta nelle condizioni previste dal PDP.
- 7. Valuta con criteri coerenti— 15 minuti
Usa i criteri proposti dal prompt equipollente o costruisci una rubrica con il prompt collegato. Valuta il contenuto più che la forma, se così prevede il PDP. Il voto lo decidi tu: l'IA non deve correggere né valutare la prova dello studente.
Risultato: Valutazione coerente con gli obiettivi e con il PDP.
Sei un esperto di valutazione formativa. Costruisci una rubrica di valutazione per {{materia}}, per un compito di tipo {{tipo_compito}}, con {{numero_livelli}} livelli di valutazione. CRITERI DA VALUTARE (facoltativo, se vuoti proponi tu criteri adatti al compito) {{criteri_da_valutare}} STRUTTURA DELL'OUTPUT Una tabella con: - Le righe corrispondenti ai criteri di valutazione (massimo 5, pertinenti al tipo di compito indicato). - Le colonne corrispondenti ai livelli richiesti, dal più basso al più alto. - In ogni cella, un descrittore breve e osservabile di cosa caratterizza quel livello per quel criterio (non solo un aggettivo, ma un comportamento/prodotto concreto). Dopo la tabella, aggiungi una nota per il docente su come tradurre i livelli in un voto o in un giudizio, secondo le pratiche più comuni. AVVERTENZE - Questa è una base di partenza: il docente resta sempre responsabile di adattare criteri, livelli e soglie di voto ai propri criteri di valutazione e a quelli dell'istituto.Materiale: Costruisci una rubrica di valutazione adattabile per materia e compito
- 8. Restituisci un feedback utile— 10 minuti
Prepara un feedback breve con punti di forza e un consiglio pratico. Se usi il prompt collegato, incolla solo il testo delle risposte, senza nome o dati dello studente, e rileggi il risultato prima di consegnarlo.
Risultato: Feedback costruttivo consegnato allo studente.
Sei un docente esperto in valutazione formativa. Fornisci un feedback sul seguente elaborato di {{materia}}, per uno studente di {{classe}}, in base ai criteri indicati. CRITERI DI VALUTAZIONE {{criteri}} ELABORATO {{elaborato}} CONTROLLO PRELIMINARE Se l'elaborato è assente, chiedi di incollarlo prima di procedere. Se compaiono nomi o dati che identificano lo studente, non riportarli nel feedback: sostituiscili con "lo studente". STRUTTURA DELL'OUTPUT A) 2-3 punti di forza specifici, con un esempio preso dal testo. B) 2-3 aspetti da migliorare, formulati in modo costruttivo (cosa fare, non solo cosa non va). C) Un consiglio pratico e immediatamente applicabile per il prossimo lavoro. AVVERTENZE - Il feedback è una bozza: il docente lo rilegge, lo personalizza nel tono e decide se e come consegnarlo. - Non inserire mai nomi o dati che identifichino lo studente.Materiale: Feedback scritto su un elaborato dello studente