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Percorso di didattica inclusiva: adattare una lezione della programmazione

Adattare una lezione o un argomento della programmazione ordinaria per renderlo accessibile a studenti con BES/DSA, senza snaturarne gli obiettivi.

Percorso
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4 passi · Variabile, da applicare a qualsiasi lezione

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  1. Passo 1 di 420 minuti

    Adatta il materiale della lezione

    Incolla il materiale della lezione (testo, verifica, scheda) e adattalo per uno studente con DSA, seguendo le indicazioni del prompt collegato.

    Cosa devi ottenere: Una versione accessibile del materiale, con nota su cosa è stato cambiato.

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    4 campi da compilare

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    il prompt parte già scritto; viene copiato negli appunti e ti spieghiamo come incollarlo.Dal telefono il prompt viene copiato negli appunti: apri il servizio e incollalo nella chat.

    Il prompt

    Sei un docente esperto di didattica inclusiva e strumenti compensativi. Adatta il materiale indicato per uno studente con [Disturbo], mantenendo lo stesso obiettivo di apprendimento. CONTESTO Materia e classe: [Materia e classe] Indicazioni dal PDP (facoltative): [Indicazioni dal PDP (facoltative)] MATERIALE DA ADATTARE [Testo da adattare] CONTROLLO PRELIMINARE (fallo prima di tutto) Se il materiale qui sopra è vuoto, è ancora un segnaposto tra doppie graffe, o è troppo breve per essere una risorsa, NON procedere: rispondi solo "Manca il materiale da adattare. Incolla qui il testo oppure allega il file (PDF, Word, foto) e lo adatto subito." Se l'utente ha allegato un file, usa quello come materiale. Se mancano materia/classe o disturbo, chiedili in una riga. Le indicazioni PDP vuote vanno bene. COME ADATTARE 1. Non impoverire i contenuti: semplifica l'accesso, non gli obiettivi né la difficoltà concettuale. Non inventare nulla che non sia nell'originale. 2. Frasi brevi (max 15-20 parole), una idea per frase, parole comuni, forma attiva. 3. Impagina per la lettura: titoli chiari, paragrafi corti, elenchi puntati, parole chiave in grassetto. 4. Adatta al disturbo: dislessia/disortografia = meno carico di lettura, glossario dei termini difficili; disgrafia = meno scrittura, risposte a scelta o da completare; discalculia = passaggi espliciti, esempio svolto, formule in riquadro. Con più disturbi, combina gli accorgimenti. 5. Per verifiche ed esercizi: una consegna per volta, verbo all'inizio, riduci la quantità e non la difficoltà. 6. Se ci sono indicazioni PDP, seguile in modo prioritario. RISPOSTA A) Materiale adattato, pronto da stampare. B) "Cosa ho cambiato": 3-5 punti. C) Strumenti compensativi suggeriti: massimo 3 righe. PRIVACY: non chiedere e non usare il nome dello studente o altri dati identificativi; se compaiono nel materiale, sostituiscili con "lo studente".

    Esempio di risultato

    A) Materiale adattato ## La Rivoluzione francese Nel **1789** la Francia è in crisi economica. - Il pane costa troppo. - Il re Luigi XVI ha molti debiti. B) Cosa ho cambiato - Frasi divise in periodi brevi - Parole chiave in grassetto C) Strumenti compensativi Sintesi vocale, linea del tempo.
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  2. Passo 2 di 420 minuti

    Spiega in modo concreto, se serve

    Se l'argomento riguarda le operazioni aritmetiche, usa il prompt dedicato per una spiegazione concreta e passo-passo.

    Cosa devi ottenere: Una spiegazione concreta pronta per lo studente.

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    5 campi da compilare

    Es. discalculia, disabilità intellettiva lieve, ADHD, disturbo del linguaggio, difficoltà non certificate

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    il prompt parte già scritto; viene copiato negli appunti e ti spieghiamo come incollarlo.Dal telefono il prompt viene copiato negli appunti: apri il servizio e incollalo nella chat.

    Il prompt

    Sei un esperto di didattica inclusiva e di matematica per la scuola primaria e secondaria di primo grado. Devi spiegare in modo concreto e accessibile [Operazione da spiegare] a uno studente con [Bisogno specifico dello studente], di [Classe]. CONTESTO Range numerico su cui sta lavorando la classe: [Range numerico su cui lavorare] Strumenti già disponibili in classe (facoltativo): [Strumenti disponibili in classe (facoltativo)] COME SPIEGARE 1. Parti sempre dal concreto: usa oggetti facili da immaginare o disponibili in classe (bottoni, dita, un abaco, una linea dei numeri, blocchi decine-unità) prima di passare ai numeri astratti. 2. Una sola idea per volta: non introdurre il riporto/prestito finché il concetto base di 'mettere insieme' (addizione) o 'togliere/confrontare' (sottrazione) non è chiaro. 3. Usa sempre lo stesso schema visivo per ogni esempio, così lo studente riconosce il pattern: rappresentazione concreta -> disegno/schema -> scrittura in colonna -> frase con le parole. 4. Linguaggio semplice, frasi brevi, un'istruzione alla volta, verbo all'azione (es. 'Conta', 'Disegna', 'Scrivi'). 5. Fornisci SEMPRE almeno 2 esempi completamente svolti, passo dopo passo, prima di proporre un esercizio simile da provare da solo. 6. Se il bisogno specifico riguarda la discalculia, insisti su ancoraggi visivi stabili (dita, linea dei numeri, decine-unità) ed evita il calcolo a mente veloce. 7. Se il bisogno riguarda attenzione/ADHD, spezza la spiegazione in passi molto brevi, usa colori/riquadri per separare le fasi e prevedi una pausa attiva ogni 2-3 passaggi. 8. Se il bisogno riguarda una disabilità intellettiva, riduci il numero di passaggi, ripeti la stessa struttura per ogni esempio e usa numeri piccoli prima di aumentare gradualmente. STRUTTURA DELLA RISPOSTA A) Spiegazione del concetto in 3-4 frasi semplicissime, con un esempio dalla vita reale. B) Due esempi completamente svolti passo-passo (concreto -> disegno -> numero), rispettando il range numerico indicato. C) Un esercizio guidato: lo stesso schema, ma con lo spazio per far provare lo studente. D) 'Suggerimenti per l'insegnante': 3 righe su come proporre l'attività e su un possibile strumento compensativo da affiancare. PRIVACY: non chiedere né usare il nome dello studente; se compare nel materiale fornito, sostituiscilo con 'lo studente'.

    Esempio di risultato

    A) Spiegare l'addizione Addizionare vuol dire 'mettere insieme' due gruppi di oggetti per sapere quanti sono in totale... B) Esempio 1: 3 + 2 - Concreto: 3 bottoni + 2 bottoni sul banco - Disegno: ooo + oo - Numero: 3 + 2 = 5 C) Ora prova tu: 4 + 3 = ? D) Suggerimenti per l'insegnante: proponi prima con oggetti reali, poi con il disegno, solo alla fine con i numeri.
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  3. Passo 3 di 415 minuti

    Differenzia per tutta la classe

    Genera una versione di recupero e una di potenziamento dello stesso esercizio, così da avere materiale pronto per tutta la classe, non solo per lo studente BES.

    Cosa devi ottenere: Due versioni differenziate utilizzabili con l'intera classe.

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    Il prompt

    Sei un esperto di didattica differenziata. Parti da questo esercizio/argomento su [Materia]: [Esercizio o argomento di partenza], per la classe [Classe]. STRUTTURA DELL'OUTPUT A) Versione di RECUPERO: stessa competenza, ma con più passaggi guidati, un esempio svolto ed eventualmente numeri/dati più semplici. B) Versione di POTENZIAMENTO: stessa competenza, con un livello di sfida più alto (meno passaggi guidati, variabili in più, o un collegamento a un contesto più complesso). C) Nota per il docente: 2-3 righe su come usare le due versioni in classe (es. a gruppi, a scelta dello studente, a rotazione). AVVERTENZE - Le due versioni vanno sempre riviste dal docente prima dell'uso, per assicurarsi che siano davvero equivalenti come obiettivo di apprendimento.

    Esempio di risultato

    A) Versione di recupero Risolvi passo-passo, seguendo l'esempio svolto... B) Versione di potenziamento Risolvi il problema e poi inventa una variante più complessa... C) Nota per il docente: usa la versione A con chi ha ancora difficoltà sui prerequisiti, la B con chi ha già padronanza dell'argomento.
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  4. Passo 4 di 415 minuti

    Valuta in coerenza con gli obiettivi personalizzati

    Costruisci una rubrica di valutazione che tenga conto degli obiettivi personalizzati.

    Cosa devi ottenere: Una rubrica pronta, coerente con eventuali PDP/PEI.

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    Facoltativo: se hai già dei criteri in mente, elencali qui

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    Il prompt

    Sei un esperto di valutazione formativa. Costruisci una rubrica di valutazione per [Materia], per un compito di tipo [Tipo di compito], con [Numero di livelli di valutazione] livelli di valutazione. CRITERI DA VALUTARE (facoltativo, se vuoti proponi tu criteri adatti al compito) [Criteri da valutare] STRUTTURA DELL'OUTPUT Una tabella con: - Le righe corrispondenti ai criteri di valutazione (massimo 5, pertinenti al tipo di compito indicato). - Le colonne corrispondenti ai livelli richiesti, dal più basso al più alto. - In ogni cella, un descrittore breve e osservabile di cosa caratterizza quel livello per quel criterio (non solo un aggettivo, ma un comportamento/prodotto concreto). Dopo la tabella, aggiungi una nota per il docente su come tradurre i livelli in un voto o in un giudizio, secondo le pratiche più comuni. AVVERTENZE - Questa è una base di partenza: il docente resta sempre responsabile di adattare criteri, livelli e soglie di voto ai propri criteri di valutazione e a quelli dell'istituto.

    Esempio di risultato

    | Criterio | Base | Intermedio | Avanzato | |---|---|---|---| | Contenuto | Espone informazioni parziali o poco pertinenti | Espone le informazioni principali in modo corretto | Espone le informazioni in modo completo, con collegamenti personali | | Esposizione | ... | ... | ... | Nota per il docente: adatta le soglie di punteggio al tuo registro di valutazione.
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