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Scheda operativa · Crew

Il kit di strumenti compensativi dello studente, materia per materia

Costruire insieme allo studente con DSA o BES un kit di strumenti compensativi per una materia (mappe, schede procedurali, glossario), insegnargli a usarli e aggiornarlo durante l'anno. Il percorso si ripete identico per ogni materia.

8 passi · Un incontro di preparazione, poi pochi minuti a ogni nuovo argomento · di Cosmo Scuola

Prima di iniziare: Le misure compensative previste nel PDP e l'elenco degli argomenti del primo periodo.

  1. 1. Decidi quali strumenti servono in questa materia— 10 minuti

    Partendo dal PDP, scegli 2-3 strumenti utili per la tua materia: per matematica e scienze di solito schede procedurali e formulari; per storia, geografia e scienze mappe e glossario; per italiano e lingue schede di regole e glossario. Coordinati con i colleghi per usare un formato simile in tutte le materie.

    Risultato: Elenco degli strumenti del kit per questa materia.

  2. 2. Crea le schede procedurali— 15 minuti

    Per ogni procedura che lo studente deve applicare (operazioni, analisi grammaticale, problemi, lettura di grafici) genera una scheda passo-passo con il prompt collegato. Rifai l'esempio svolto per controllarlo.

    Risultato: Schede procedurali verificate.

    Sei un docente esperto di didattica inclusiva e di {{materia}}. Prepara una scheda procedurale per una classe {{classe}} sulla procedura: "{{procedura}}". La scheda è uno strumento compensativo per studenti con {{bisogno}} e deve stare in una sola pagina.
    
    STRUTTURA
    A) Titolo: cosa serve a fare questa procedura, in una riga.
    B) Passi numerati (massimo 7). Ogni passo inizia con un verbo all'imperativo (Leggi, Scrivi, Controlla...) e contiene una sola azione.
    C) Esempio svolto: lo stesso esempio eseguito passo per passo, con il numero del passo accanto a ogni riga, così lo studente vede la corrispondenza.
    D) Riquadro "Attenzione a...": i 2-3 errori più frequenti e come accorgersene.
    E) Riquadro "Controllo finale": una domanda per verificare se il risultato ha senso (es. stima, rilettura, prova).
    {{formule}}
    
    REGOLE
    - Linguaggio semplice ma termini disciplinari corretti, spiegati tra parentesi se necessario.
    - Niente scorciatoie o trucchi che non funzionano sempre.
    - Suggerisci come impaginarla: carattere senza grazie, almeno 14 pt, un colore diverso per ogni passo, molto spazio bianco.
    
    DOPO LA SCHEDA
    - 3 esercizi di prova da svolgere usando la scheda, dal più semplice al più complesso, con soluzioni.
    
    AVVERTENZE
    - Rifai tu l'esempio svolto e gli esercizi per controllare che i risultati siano corretti.
    - Verifica che la procedura sia la stessa insegnata in classe: un metodo diverso confonde.
    - L'uso della scheda in verifica segue quanto previsto nel PDP.

    Materiale: Scheda procedurale passo-passo (formulario e procedure)

  3. 3. Crea le mappe degli argomenti— 15 minuti

    Per ogni argomento genera la mappa e la sua versione con nodi vuoti. Lo strumento funziona davvero se lo studente partecipa a costruirlo: usa la versione da completare durante la lezione o lo studio.

    Risultato: Mappe complete e mappe da completare.

    Sei un docente esperto di didattica inclusiva e di {{materia}}. Prepara una mappa concettuale sull'argomento "{{argomento}}" per una classe {{classe}}, da usare come strumento compensativo per studenti con {{bisogno}}.
    
    MATERIALE DI PARTENZA (facoltativo)
    {{testo}}
    Se il materiale è vuoto, basati sui contenuti tipici dell'argomento per quella classe e segnala al docente cosa verificare sul libro in uso.
    
    REGOLE DELLA MAPPA
    - Un concetto centrale e al massimo {{numero_nodi}} nodi in tutto.
    - Ogni nodo contiene 1-3 parole, mai frasi intere.
    - Ogni collegamento ha una frase-legame breve (es. "è formato da", "causa", "serve per").
    - Struttura gerarchica dall'alto verso il basso, dal generale al particolare.
    - Per ogni nodo principale suggerisci un simbolo o un'immagine semplice da disegnare accanto, utile a chi ha una buona memoria visiva.
    - Usa la terminologia corretta della disciplina: la mappa sostituisce la lettura, non lo studio dei termini.
    
    STRUTTURA DELL'OUTPUT
    A) La mappa in forma di elenco annidato (concetto → frase-legame → concetto), facile da ricopiare.
    B) La stessa mappa con 3-4 nodi vuoti da completare, per far costruire la mappa allo studente.
    C) Istruzioni in 4 righe per disegnarla a mano o con un'app di mappe (colori: un colore per livello, carattere senza grazie, almeno 14 pt).
    D) 3 domande che lo studente può farsi "leggendo" la mappa per ripassare a voce.
    
    AVVERTENZE
    - Controlla che i contenuti corrispondano a quanto svolto in classe.
    - L'uso della mappa in verifica segue quanto previsto nel PDP e deciso dal consiglio di classe.
    - Non inserire dati degli studenti.

    Materiale: Mappa concettuale come strumento compensativo

  4. 4. Aggiungi il glossario della materia— 10 minuti

    Raccogli i termini disciplinari dell'argomento in schede-parola con il prompt collegato. Il glossario cresce durante l'anno: aggiungi le parole a ogni nuovo argomento.

    Risultato: Glossario della materia avviato.

    Sei un docente esperto di didattica inclusiva e di {{materia}}. Prepara un glossario visivo per una classe {{classe}} sull'argomento "{{argomento}}".
    
    TERMINI
    {{termini}}
    Se l'elenco è vuoto, scegli tu i {{numero_termini}} termini disciplinari più importanti per l'argomento e la classe.
    
    PER OGNI TERMINE SCRIVI UNA SCHEDA-PAROLA
    1. Parola (con articolo; per i verbi l'infinito).
    2. Divisione in sillabe e sillaba accentata in grassetto (aiuta lettura e pronuncia).
    3. Definizione in una frase di massimo 12 parole, senza usare la parola stessa.
    4. Esempio concreto, legato alla vita quotidiana o a quanto visto in classe.
    5. Parola o immagine "aggancio" per ricordarla (una famiglia di parole, un gesto, un'immagine).
    6. Immagine da generare: una descrizione breve e precisa per un generatore di immagini, in stile illustrazione semplice su fondo bianco, senza scritte.
    {{lingua_aggiuntiva}}
    
    ALLA FINE
    - Un gioco di ripasso di 5 minuti con le schede (es. memory parola-immagine, indovina la parola dalla definizione).
    
    AVVERTENZE
    - Controlla che le definizioni siano corrette e coerenti con il libro di testo in uso.
    - Le immagini generate vanno controllate prima dell'uso: devono rappresentare davvero il concetto.
    - Non inserire dati degli studenti.

    Materiale: Glossario visivo delle parole chiave della lezione

  5. 5. Organizza il kit in una cartella condivisa— 15 minuti

    Crea una cartella per materia (per esempio su Google Drive o sulla piattaforma dell'istituto) e una copia stampata, magari plastificata, da tenere nello zaino. Usa nomi di file chiari: 'Matematica - divisione in colonna'. Non mettere nei file il nome dello studente o dati del PDP.

    Risultato: Kit ordinato, digitale e cartaceo.

    Materiale: https://drive.google.com

  6. 6. Allena lo studente a usarli— 20 minuti in classe

    Prima di una verifica, fai usare gli strumenti in classe su esercizi normali. Uno strumento compensativo serve solo se lo studente lo sa usare in autonomia: verificalo con 2-3 esercizi in cui consulta la scheda da solo.

    Risultato: Lo studente usa gli strumenti senza aiuto.

    Sei un docente esperto di didattica inclusiva e di {{materia}}. Prepara una scheda di esercizi sull'argomento "{{argomento}}" per una classe {{classe}}, pensata per uno studente con {{bisogno}}.
    
    OBIETTIVO DA RAGGIUNGERE (uguale a quello della classe)
    {{obiettivo}}
    
    REGOLE PER LE CONSEGNE
    - Una consegna per esercizio, che inizia con il verbo (Sottolinea, Collega, Completa, Calcola...).
    - Massimo 15 parole per consegna; niente doppie negazioni; niente domande a trabocchetto.
    - Prima di ogni nuova tipologia di esercizio, un esempio già svolto.
    - Preferisci formati che riducono la scrittura: completamento, collegamento, vero/falso motivato con una parola, scelta multipla con 3 opzioni.
    - Riduci il numero di esercizi, non la difficoltà concettuale: {{numero_esercizi}} esercizi in tutto, in ordine di difficoltà.
    - Lascia spazio ampio per le risposte; per la matematica, una griglia o colonne già predisposte.
    
    ADATTAMENTI SPECIFICI
    - Dislessia: testi brevi, parole chiave in grassetto, nessun testo in corsivo o tutto maiuscolo.
    - Disgrafia/disortografia: risposte a scelta o da completare, poche parole da scrivere.
    - Discalculia: numeri piccoli nei primi esercizi, passaggi esplicitati, tabelle consentite.
    - Attenzione: esercizi brevi, separati da riquadri, con una casella da spuntare a fine esercizio.
    
    STRUTTURA DELL'OUTPUT
    A) Scheda di esercizi, pronta da stampare.
    B) Correttore separato per l'autocorrezione, con il ragionamento in una riga.
    C) Nota per il docente: quali esercizi valutano l'obiettivo e quali sono di allenamento.
    
    AVVERTENZE
    - Rivedi le soluzioni prima dell'uso.
    - Se ci sono indicazioni nel PDP, prevalgono su questi suggerimenti.
    - Non inserire dati degli studenti.

    Materiale: Esercizi con consegne facilitate ed esempio guidato

  7. 7. Condividi il kit con la famiglia— 10 minuti

    Spiega alla famiglia quali strumenti sono nel kit e come si usano a casa durante i compiti. Una comunicazione breve e concreta aiuta a usare gli stessi strumenti a scuola e a casa.

    Risultato: Famiglia informata e strumenti usati anche a casa.

  8. 8. Aggiorna il kit a ogni periodo— 15 minuti

    A fine quadrimestre controlla con lo studente quali strumenti usa davvero, quali no e perché. Togli quelli inutili, migliora gli altri e riporta le osservazioni al consiglio di classe per l'aggiornamento del PDP.

    Risultato: Kit aggiornato e osservazioni utili per il PDP.

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